Pubblicato da: iosonoire su: 31 Agosto, 2008
Rieccomi qui ad aggiornare il mio bloggino dopo la tanto attesa prima vacanza. Parigi era lì sotto i miei piedi pronta ad accogliermi con due raggi di sole tiepidi, gli unici che sono riusciti a scaldarmi prima che, per i restanti giorni, le nuvole si impossessassero del cielo. L’albergo era enorme, camere non molto grandi ma confortevoli per 2 persone, vicino ad un bellissimo parco e alla metropolitana che in 2 minuti conduceva al cuore della città. Il primo giorno è passato così, una passeggiata tranquilla nei dintorni nell’attesa di conoscere i futuri compagni di viaggio. La curiosità era tanta, ci chiedevamo che visi avessero, che lavoro, l’età ecc.. finalmente arrivano le 6… ora dell’incontro previsto nella hall dell’albergo. Scendiamo e subito arriva una famiglia di 5 persone (soprannominata famiglia addams per la bellezza dei componenti), una mamma-nipotina-nonna (generazione), una romana da sola (trippa), nonna e nipotino, tre ragazze simpaticissime di vibo, silvana (color) e cono (questo non è un soprannome, si chiama davvero cosìììì!!!), mamma-papà e figlia di 13 anni (detti ferrari perché si vantavano di averne una), una coppia di anziani (melody), due prof in pensione, mamma e figlia (vanna marchi e speedy) e un’altra coppia mamma e figlia super volgari (la vaches). A cena avevamo una sala dell’albergo prenotata tutta per noi e abbiamo iniziato a fare le prime conoscenze con silvana e le ragazze di vibo, poi colpo di scena, una signora nel tavolo di fronte si sente male, forse un ictus, e hanno chiamato I POMPIERI dall’albergo!! Si si… propio i pompieri…mah! Il marito poverino era scioccato diveva : “non ha mai avuto niente, è la prima volta, mi muore…” poverino…ha passato la notte all’ospedale di Parigi e per loro il viaggio è terminato lì.
Noi abbiamo fatto un giro agli Champes Elisèe, 4 km di negozi grandi come palazzi delle più grandi marche, luci soffuse e casino, ma nello stesso momento pace attorno. Un ordine, un’eleganza impensabile.
La sveglia è suonata presto la mattina seguente: ci aspettava il tour della città e la visita ad alcune grandissime chiese. Al pomeriggio dopo aver pranzato in un self-service consigliatoci dalla guida Roberto (Gad Lerner) che non ci ha convinto molto, a dire la verità, ci aspettava il Louvre e alla sera cena in un locale caratteristico di Mont Martre: il menù tipico prevedeva zuppa di cipolle, spezzatino e patate ed una buonissima torta di mele.
Il terzo giorno sveglia alle 6: si parte per Londra!!! In pullman fino a Calais, imbarco in traghetto previsto per l’ora di pranzo e pranzo a bordo, attenti a vedere le bianche scogliere di Dover…noi non le abbiamo viste!!! Scandalosi!! Da Dover siamo ripartiti in direzione Canterbury per visitare la bellissima cattedrale. Canterbuty è una cittadina tranquilla che dista qualche ora da Londra, praticamente tutta pedonale. Viuzze strette e negozi coloratissimi ai lati, molti turisti che passeggiano e scattano fotografie. Lì abbiamo mangiato dei buonissimi muffin, mai mangiati prima! In serata siamo finalmente arrivati a Londra, e come prima sera ero distrutta da un fortissimo raffreddore. Dopo cena infatti ho preso un’aspirina e sono andata a nanna..non ce la facevo proprio più L. Siamo solo rimaste a chiacchierare con la mamma-figlia di La Spezia (Vanna Marchi) nella sala dell’albergo e poi una bella dormita rigenerante! Per fortuna avevo dietro la Rinazina, devo dire che mi ha salvata!!!
La mattina dopo stavo meglio e mi aspettava un bellissimo tour della city per fortuna in pullman. Siamo passati a fianco dei monumenti principali Abbazia di Westminster, Big Ben, Parlamento, Trafalgar Square, Piccadilly Circus, Oxford Street e ci siamo fermati a Bukingam Palace, abbiamo visto il cambio della guardia e visitato alcune chiese. A pranzo ci hanno portati in un famoso pub dove abbiamo gustato fish and chips, il piatto tipico londinese e una buonissima apple pie. In quello stesso locale aveva mangiato anche la regina, tant’è che hanno inquadrato il tovagliolo dove si è pulita!!! Un consiglio: buttatevi sempre sui secondi in Gran Bretagna e se volete un caffè chiedete un expresso e non un semplice coffee perché per loro il coffee è acqua colorata di marrone. Al pomeriggio visita guidata alla torre di Londra, oggi patrimonio UNESCO, ieri residenza reale e poi difensiva e custode della corona, con una stupenda panoramica sul London Bridge. All’ interno di queste mura vennero uccisi molti re e regine decapitati (coloro che non avevano sangue blu non avevano questo privilegio, venivano decapitati pubblicamente in piazza). Ai piedi della Torre una gabbia con i corvi: sono sacri e devono essere tenuti vivi vicino alla Torre perché una leggenda narra che se i corvi scappano da lì cade la regina. Siamo poi tornati in albergo e nel pomeriggio abbiamo fatto una visitina agli Harrod’s, 7 piani di negozi delle grandi marche: guardare ma non toccare. La nostra visita sarà durata non più di mezz’ora! Dopo cena siamo saliti sui tipici pullman rossi di Londra per andare a Piccadilly di notte: una magia di colori, vidiwall colorati sui palazzi con gli sponsor delle principali marche, gente di ogni colore che passeggia: è detto anche l’ombelico del mondo proprio per la forma circolare e la vita che c’è!
La mattina seguente sveglia sempre prestissimo, ci aspetta la visita alla magnifica Windsor. A differenza di come si potrebbe pensare è una cittadina molto tranquilla e semplice. Dominata al centro dal magnifico castello residenza attuale della Regina. Siccome è situato vicino all’aeroporto di Heatrow passano moltissimi aerei sopra alla sua testa cosicchè al momento della costruzione le venne chiesto come mai avesse fatto quella scelta e la Regina rispose che se i suoi sudditi potevano sopportare il rumore, allora anche lei avrebbe potuto!
Il castello è infinito, la Regina abita in SOLO 16 stanze. Quando lei è presente alzano sia la sua bandiera che quella inglese, quando siamo andati noi c’era solo quella inglese. Una parte è aperta al pubblico che, pagando, la può visitare. Subito c’è la casa della bambole di una regina precedente, poi si sale su un tapis roulant che scorre a fianco di alcune vetrine con all’interno custoditi i tesori: corone super sberluccicanti con pietre giganti incastonate, e tra tutte, spicca una piccola ma luminosissima coroncina: l’aveva richiesta la Regina Elisabetta perché quelle grandi e pesanti le procuravano mal di testa! Devo dire che Windsor mi ha colpito moltissimo e ci tornerei volentieri!
Il pomeriggio era libero e allora abbiamo deciso di fare un giro nel fantastico Kenginton Park: un’oasi di verde che fa uscire completamente dal trambusto cittadino. Pieno di gente, bambini che giocano, persone che leggono, passeggiano col cane, prendono il sole (anche se non c’è!), chiacchierano, e nonostante la massa di gente, una pulizia estrema. Per terra solo qualche cicca che aspetta di essere subito rimossa dagli spazzini. Le biciclette hanno la loro corsia preferenziale così da non disturbare chi è a piedi e in alcune stradine non possono circolare. Al centro del parco un bel lago ricco di cigni e papere che vivono in mezzo alla gente ormai addomesticate, poi il fiume, la Serpentine, che collega Kengsiton Park ad Hide Park. Dopo aver tagliato per il parco siamo arrivate a Portobello Road, famosa per i negozietti ed il mercatino che si tiene ogni week end. E’ stato quel giorno che abbiamo capito quanto gli inglesi siano diversi da noi! Per 2 volte ci siamo fermate a vedere la cartina per capire se eravamo giuste e per 2 volte 2 signore ci sono venute a chiedere “Do you need help?”! In Italia mai vista una cosa del genere!
La sera ci aspettava la cena sul Tamigi. E’ stato bellissimo mangiare sul battello dell’ottimo pesce e salire sopre all’aperto per vedere Londra tutta illuminata! Dopo cena hanno messo la musica e abbiamo ballato tutti, ma proprio tutti! E’ stata una bella ultima sera!
…e domani mi risveglierò a Rodi!
Commenti Recenti